CONCLUSA LA LEADERSHIP DI SACROFANO: UN PATTO DI AFFIDABILITÀ (DA “TRIPLA A”) PER LA FAMIGLIA

Incontro Matrimoniale, ovvero rating da tripla A. Ascoltare, accompagnare, accogliere: come Gesù con i discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35). Ecco il programma di impegno che l’associazione ecclesiale si è data, in questo anno pastorale, per la famiglia: per tutte le famiglie, specie quelle che faticano maggiormente. Nel segno della misericordia e dell’Amoris Laetitia, care a Papa Francesco, uno sforzo rinnovato per aiutare la relazione tra gli sposi, i fidanzati, i giovani, i consacrati con le loro comunità..

Alla Leadership che si è conclusa a Sacrofano (Roma) gli oltre 700 partecipanti da tutta Italia hanno sottoscritto un patto di affidabilità (ecco la “tripla A” ricordata per IM anche dal quotidiano cattolico Avvenire) per un rinnovato slancio nei diversi territori, in modo da essere “sale e lievito” nelle diocesi e nelle comunità civili. Il Team nazionale responsabile di IM – i coniugi piemontesi Imelda e Gianfelice Demarie con il sacerdote astigiano don Antonio Delmastro – ha ricordato «la centralità» che i temi dell’Amoris Laetitia rivestono
per tutta la comunità di Incontro Matrimoniale.

L’incontro con il Papa durante l’udienza giubilare di sabato 10 settembre, peraltro, ha tracciato la rotta: “i più piccoli e più deboli” debbono essere gli uomini e le donne su cui chinarci con misericordia piena, per servirli e per aiutarli.

Le indicazioni degli europei e dei mondiali

Luisa e Antonio Carvalho responsabili europei
Luisa e Antonio Carvalho responsabili europei

A tutti i lavori, articolati anche in momenti seminariali di approfondimento, hanno partecipato i responsabili europei di Wwme, i coniugi portoghesi Luisa e Antonio Carvalho «Proviamo una intensa gratitudine per la vostra accoglienza e per l’amicizia che abbiamo respirato in un clima intenso di comunità – hanno detto con commozione -. Abbiamo toccato con mano che si può vivere nella felicità e nella relazione. Ecco il carisma di Incontro Matrimoniale. Il peggior male che può avvenire oggi è la solitudine, come ha ricordato ieri in San Pietro monsignor Paglia. Con il rinnovamento del We Sposi e il lancio del We per consacrati abbiamo strumenti importanti per essere ancora più efficaci, nella convinzione che possiamo cambiare il mondo con il nostro sogno. I momenti vissuti con Papa Francesco, che abbiamo potuto salutare in Piazza San Pietro, resteranno per sempre nel nostro cuore».

I tre compiti fondamentali per IM

Team responsabili mondiali
Team responsabili mondiali

Anche l’International Ecclesial Team formato dai coniugi Daniel e Shelley Ee (Singapore) e da fr. Nathaniel “Boy” Gomez (Filippine) è stato presente alla Leadership: «Venti mesi fa era solo un sogno pensare di poter organizzare un pellegrinaggio mondiale con il Papa – ecco le loro parole -. Grazie al Team Demarie-Delmastro per la passione e la tenacia con cui si sono impegnati perché ciò avvenisse.  L’evento giubilare con il Papa rimarranno un punto di non ritorno che verrà ricordato». Gli Ee e fr. Gomez, in sintonia con la “tripla A”,  hanno lasciato tre indicazioni per IM: «Il nostro primo compito è di aiutare le coppie a fare esperienza con il cuore dell’amore di Dio – ecco le sollecitazioni del Team mondiale -, siamo ministri che condividono le nostre vite tra sposi e con Dio testimoniando che possiamo collaborare all’azione di Dio anche con le nostre imperfezioni. Siamo chiamati a condividere gioie, ferite e speranze come coppie e come consacrati. Il secondo compito? Non possiamo aiutare gli altri se non ci impegniamo nella formazione e nella preghiera. Non dobbiamo essere ministri che “fanno”, ma che “sono”. Con questa prospettiva anche le difficoltà possono essere superate. Per questo formazione e preghiera debbono essere vissute a ogni livello della comunità. Così potremo bruciare di passione e non esaurirci».

Il terzo compito fondamentale è il rinnovamento: la capacità cioè di miglioraci a livello personale, di comunità e di Leadership. «Vanno coinvolte sempre più persone e più giovani perché possano continuare la nostra opera – incalzano i coniugi Ee e fr. Nathaniel – migliorando così il dialogo tra nuove e vecchie generazioni. Serve nuova linfa per il rinnovamento. Se non cambiamo noi stessi, siamo destinati a scomparire». Serve per questo una «apertura mentale positiva e inclusiva», ha concluso il Team mondiale: «Così saremo capaci di ascoltare voci diverse e divergenti e ascoltare i segni dei tempi. Andiamo e siamo missionari di gioia. Come dice Papa Francesco, la famiglia non è un problema, ma una opportunità».

Il dialogo tra cristiani

Anna e Roberto Iannò responsabili della chiesa avventista del settimo giorno
Anna e Roberto Iannò responsabili del dipartimento famiglia della chiesa avventista del settimo giorno

Importante e significativa, in chiave ecumenica, la presentazione finale di un We pensato per gli sposi protestanti così come accade già da anni negli Stati Uniti. Roberto e Anna Iannò, sposati da 26 anni, Avventisti del Settimo giorno, hanno vissuto il We Sposi con gioia e trasporto (a Ferrara e poi a Ragusa). Poi, dopo qualche tempo, lo hanno vissuto nuovamente con gli Avventisti americani. Infine, in Italia, è stato creato un gruppo di lavoro con un pool di coppie protestanti seguiti dagli ex nazionali di Im Sante e Antonietta Mondardini. Cosicché ad aprile 2017, in Italia, potrà esordire il primo We a declinazione protestante nel nostro Paese.